Chi Siamo
Chisakuï è un luogo di esposizione e di promozione del design artigianale dell'America Latina. La squadra Chisakuï è composta da designer di moda, artisti e curatori d'arte provenienti dalla città di Bogotá, Colombia.
Dopo anni di esperienza nel settore e di ricerca culturale sul territorio colombiano e italiano, il progetto Chisakuï nasce come luogo di incontro, di dialogo e di valorizzazione delle produzioni tradizionali e contemporanee di Abya-Yala.
Dove? America non fu sempre America
Si stima che oggi esistano intorno ai 807 popoli originari —distribuiti in oltre 10.000 comunità— in tutto il continente Americano, ciò vuol dire più di 807 parole per denominare il territorio!
Abya-Yala è solo uno di questi termini. In lingua Kuna —del popolo indigeno che abita tra la Colombia e il Panama— Abya-Yala potrebbe tradursi come «Terra in piena maturità», «Terra Viva», oppure «Terra che fiorisce», concetti che riflettono una visione integrale sul territorio, come un luogo di perenne cambiamento e crescita.
Il nostro obiettivo è creare pontiper collegare pregiate creazionicon un pubblico cosciente e curioso
PERCHÉ?
In ogni oggetto d'artigianato rimangono frammenti di storia e di vita di chi ha creato l'artefatto. Si trovano le conoscenze tramandate necessarie per la creazione, l'immaginazione dell'artigiano/designer e le storie del territorio: elementi integrati da tecniche e materiali che danno vita a preziosi oggetti di eccellente qualità, pronti per essere impiegati nella tua quotidianità.
Concepire i nostri oggetti come parte integrale dell'essere, capaci di influenzare eticamente la vita propria e altrui, ci può portare a cogliere l'unicità delle cose.
Il muysc cubun è la lingua del popolo Muisca, gli abitanti ancestrali dell'altopiano cundiboyacense, dove si trova oggi la città di Bogotá. Dopo secoli di oppressione la lingua dei Muiscas è stata vicina all'estinzione, dichiarata anche come "lingua morta": una presunzione erronea, poiché i Muisca resistono, vivono e parlano ancora con la propria lingua. L'artigianato tradizionale non produce né opere d'arte, né oggetti ordinari. Si crea una terza categoria che si colloca tra questi confini, offrendo pezzi di alto valore culturale progettati per l'utilizzo quotidiano, donandoci bellezza.
Il muysc cubun è la lingua del popolo Muisca, gli abitanti ancestrali dell'altopiano cundiboyacense, dove si trova oggi la città di Bogotá. Dopo secoli di oppressione la lingua dei Muiscas è stata vicina all'estinzione, dichiarata anche come "lingua morta": una presunzione erronea, poiché i Muisca resistono, vivono e parlano ancora con la propria lingua. L'artigianato tradizionale non produce né opere d'arte, né oggetti ordinari. Si crea una terza categoria che si colloca tra questi confini, offrendo pezzi di alto valore culturale progettati per l'utilizzo quotidiano, donandoci bellezza.
In Chisakuï siamo convinti che la produzione e il consumo cosciente si svolga non esclusivamente con "l'Handmade", ma durante un processo più complesso che include diverse fasi:
► BODYMADE
poiché si crea usando i propri denti, secchi... e tutto il corpo.
► MINDMADE
poiché i sapori si archiviano nelle memorie individuali e collettive.
► HEARTMADE
poiché questi oggetti sono impregati col sentimento di chi ha tessuto, modellato, disegnato e co'n capito.
Tutti gli oggetti che ci circondano hanno un intervento umano, poiché ancora non esistono macchine che creano in autonomia. Ma in quali condizioni sociali e ambientali sono stati creati nostri manufatti? Spesso queste informazioni sembrano lontane o misteriose, dato che l'industria di massa ha creato una abissale distanza tra i produttori e i consumatori.
In Chisakui apprezziamo l'utilizzo etico di macchinari e strumenti, siano essi telai, macchine da cucire, ferri da stiro, stampanti 3D, ditali, torchi… e qualsiasi altra tecnologia che rispecchi lo sviluppo culturale e sociale di una comunità.